PROTOCOLLO GNATOBITE*

Il perfetto combaciamento delle arcate dentarie, è una delle componenti che determina il corretto equilibrio neuromuscolare, ecco perché è stato ideato Gnatobite, apparecchio funzionale che viene applicato ai denti dell’arcata inferiore, dopo una valutazione occlusale, posturale e respiratoria, per ripristinare una giusta occlusione tra le arcate.
Funzionalizzazione e bilanciatura Gnatobite attraverso la tecnica del riequilibrio occlusale
del Dr Bruno Giovannini (gnatologo).

Il Bite Gnatologico e posturale permette il corretto riposizionamento dell’articolazione temporo mandibolare con decontrazione muscoli del distretto cranio-cervicale, miglioramento della postura del soggetto e minor consumo energetico.
PER CHI È INDICATO
Digrignamento e serramento dentale
Cefalee muscolo tensive
Dolori cervicali derivanti dalla masticazione
Click e blocchi all’articolazione temporo mandibolare
Leggi il mio sorriso.
Si chiama gnatologia ed è la scienza che studia la relazione tra la struttura della bocca e i piccoli guai fisici. Rughe comprese. Il rimedio è il dentista. Ma anche una generazione di cosmetici in & out che correggono le espressioni.
di Isabella Mazzitelli
Intervista del Dr Bruno Giovannini
(gnatologo) alla rivista Gioia!

Katie Holmes. Impressionante. Vanessa Paradis? Mamma mia.
Georgia May Jagger? Non ne parliamo. E Tom Cruise, Bruce Willis, Jim Carrey, Kevin Costner? Messi male, anche se non lo sapremo mai, per colpa delle mandibole: mal di testa, collo, dolori articolari. E le rughe? Quelle delle star o le nostre, raccontano e racconteranno quei problemi mai affrontati o davvero risolti, se non in chiave estetica.
«Dimmi che bocca hai e ti dirò che rughe avrai» è una delle possibili sintesi degli studi di gnatologia, una branca di gran moda
dell'ortodonzia che studia fisiologia e patologia della mandibola, e di come dal contatto difettoso tra le arcate derivino inestetismi e guai fisici. E c'è chi, con l'occhio clinico, esamina a colno d'occhio le star.
L'unica davvero promossa dal dentista? Julia Roberts.
«Bellissima: un sorriso da ratto, con una minima protrusione
dell'arcata superiore e un leggero sventagliamento degli incisi» dice Bruno Giovannini, l'ammiratore competente dell'attrice, odontoiatra a Vittorio Veneto ed esperto in gnatologia. «Le rughe parlano di noi, quelle naso-labiali più accentuate rivelano facilmente, per un esperto, le geometrie profonde. I bei sorrisi di Hollywood sono fuori discussione - anche perché i denti dritti degli attori sono tutti ricoperti dalle "faccette" in ceramica: lì come altrove purtroppo la maggior parte dei dentisti guarda più l'estetica che la funzionalità. In realtà, se si osserva, la linea centrale tra gli incisivi è spesso deviata: e da quella parte del corpo ci sarà uno squilibrio. Le persone con una fessurona, per esempio, hanno tutte problemi posturali»
Relazioni che non ti aspetti.
La ex coppia Cruise-Holmes è un disastro: per lui «un trauma all'incisivo superiore di sinistra ha portato all'alterazione del volto, e non è riuscito a compensare la parte scheletrica», mentre il sorrisetto sghembo di lei dice che ha «morsi crociati a de-stra, quindi la spalla destra in anteriorità e abbassamento, e probabilmente il bacino in rotazione». Non va meglio a Bruce Willis: «Quelle doppie pieghe che si formano sulla guancia destra, e l'occhio corrispondente sempre un po' più chiuso del sinistro, sono un chiaro segno di problematica funzionale della bocca».
Idem per Kevin Costner, mentre il problema di Jim Carrey è «la caratteristica piega tra labbro inferiore e mento che può portare a problemi cervicali». Ma non sono solo assetti congeniti, traumi o abitudini sbagliate fin dall'infanzia (come un ciuccio usato a lungo) a rovinare la bocca, ma anche interventi sbagliati del dentista, otturazioni o capsule troppo alte. Una possibile soluzione (a parte correggere i lavori fatti male) sono i bite, le placche trasparenti che portate di notte e alcune ore di giorno, riposizionano la mandibola. E aiutano a ridurre rughe naso-labiali e quelle sopra la bocca, perché una scorretta posizione della mandibola influisce anche sui muscoli mimici del volto.
Ma non basta. Aggiunge Andrea Fratella, fisioterapista specialista in gnatologia a Bolzano: «Con l'età l'organismo subisce anche involuzioni scheletriche che ne riducono le dimensioni: non si perdono solo centimetri in altezza, ma effettivo volume osseo in generale. La pelle si trova via via a ricoprire una struttura, viso incluso, di taglia lievemente ridotta: millimetri essenziali. Una pelle che è stata curata nel tempo manterrà meglio la sua elasticità e riuscirà ad adattarsi maggiormente alle modificazioni dello scheletro che la ricopre. Un integratore di acido ialuronico, per esempio, svolge anche questa funzione». Un'intuizione su cui ha lavorato Innéov nella messa a punto delle sue ultime capsule Pre-Hyaluron 465. E non a caso lo ialuronico è anche l'attivo principale dei cosmetici per le rughe d'espressione. E dal fisioterapista arriva anche un consiglio che ci piace: «Ridete. Si formeranno le rughe d'espressione? Forse, ma di sicuro il riso tonifica la muscolatura del viso». Insomma, ridere ha un effetto lifting.
Dimmi che bocca hai,
ti dirò che rughe avrai.
Pelle e muscoli tonici sono un buon antidoto alle rughe. Ma se denti e mandibola non sono in simmetria, l'estetica ne risente. Vale anche per
le celebs. Lo dice la gnatologia. Prima ancora di aprire la bocca, il viso racconta come stanno denti e mandibola, mostrando piccoli disequilibri dello scheletro (posizione, quantità e profondità delle rughe, sorriso asimmetrico, sporgenza delle labbra, deviazione del mento e così via), dovuti all'eredità somatica dei genitori ma anche alle condizioni funzionali della bocca nel suo complesso. La mala occlusione, infatti, a lungo andare conduce a una deformazione del cranio con conseguenze estetiche (rughe, cedimenti, formazione di pieghe) e di salute (emicrania, scoliosi, postura, equilibrio). Trattabili risolvendo la disfunzione all'origine con interventi di gnatologia (scienza che studia gli aspetti anatomici e funzionali dell'apparato masticatorio),
ad esempio con i bite (in inglese "morso" e indica in modo generico qualunque cosa si metta fra i denti). Nessuno, o quasi, ne è immune. Nemmeno i belli e le bene dello star system, come racconta il dottor Bruno Giovannini, dentista odontoiatra ed esperto in gnatologia «Osservare le toto di attor e attrici universalmente riconosciuti esempi di bellezza, e cogliere asimmetrie e rughe dovuti a un problema di occlusione, è diventata quasi una deformazione professionale. Osserviamo, ad esempio, i volti di Bruce Willis, Tom Cruise, Katie Holmes, Jim Carrey, Kevin Costner».
Rughe da star
Bruce Willis: «Comprendo che per un occhio poco attento il modo di sorridere di Bruce Willis sia affascinante, ma quelle doppie pieghe che si formano sempre sulla guancia destra e l'occhio corrispondente sempre un po' più chiuso del sinistro, in realtà mostrano un chiaro segno di problematica funzionale della bocca». Tom Cruise: «Altro esempio, l'assetto degli incisivi di Tom Cruise, causato da un trauma avuto in giovane età sull'incisivo superiore di sinistra». Katie Holmes: «L'ex moglie di Tom, Katie Holmes, ha un morso crociato dentale (un disallineamento delle arcate superiore e inferiore) che provoca una notevole accentuazione delle pieghe del volto a destra». Jim Carrey: «Che dire poi del simpatico Jim Carrey, il cui volto mostra la caratteristica piega orizzontale tra il labbro inferiore e il mento, comune alle persone con una rilevante disparità di combaciamento fra le due arcate, che può portare a
problemi cervicali». Kevin Costner: «Anche l'attore di 'Balla coi lupi', Kevin Costner, ha pieghe del viso nella parte destra, prodotte da una alterazione mandibolare che ne causa una deviazione nell'articolare alcune parole». Tirando le somme, gli esempi portati dal dottor Giovannini, confermano un assunto già noto: il fascino non coincide con la perfezione estetica della sezione aurea, ma ha codici tutti suoi a volte imperscrutabili. Ciò nonostante, correggere le disarmonie della dentatura può indurre un miglioramento a 360°: meno rughe e cedimenti dei tessuti del viso, meno dolori, meno problemi futuri. Perché non provarci?
*NON REPLICABILE in quanto:
1) Realizzato su misura al paziente e coperto da brevetto (laboratorio ortodontico Chies Ivan)
2) Il medico deve aver lavorato e acquisito la Tecnica del riequilibrio occlusale del Dr Bruno Giovannini
